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A proposito di personalismi, trasversalismi e progettualità alternativa
Il Gruppo La Campana risponde alla lettera di Pompilio Albanese ai Montecalvesi 

In riferimento alla lettera aperta ai cittadini montecalvesi del segretario PRC di Montecalvo, è opportuno innanzitutto invitare Pompilio Albanese ad argomentare meglio le sue invettive nei confronti della Campana e soprattutto a documentarsi meglio: i consiglieri della campana sulla questione della farmacia comunale non si sono mai astenuti, ma hanno sempre espresso voto contrario, come emerge sia dai verbali delle sedute consiliari, sia dalle registrazioni del consiglio comunale, sempre disponibili sul sito internet.

La strumentalità della polemica di Albanese è fin troppo evidente ed è, a nostro parere, la reazione confusa di chi, da solo, con i suoi atteggiamenti si è confinato ai margini della politica montecalvese, continuando a rappresentare un partito che localmente, a causa delle scelte del suo segretario, ha avuto una forte involuzione in termini di dialettica democratica interna.

Nonostante gli inviti al confronto, anche pubblico, ribaditi anche durante la seconda conferenza della Campana, il segretario Albanese continua a svicolare, mantenendo l'abitudine di affidare ai giornali i suoi imprecisi e fantasiosi comunicati stampa, piuttosto che optare per un preciso e proficuo confronto diretto.

A distanza di un anno e mezzo dalle elezioni il sostegno dei cittadini montecalvesi che hanno creduto in noi è ancora forte ed entusiasta e di questo non li ringrazieremo mai abbastanza; Albanese, che ha cominciato ad allontanarsi dall'esperienza della Campana solo all'indomani della sconfitta elettorale, si preoccupi piuttosto dei consensi del suo partito invece di indugiare in sofisticate indagini demoscopiche che si rivelano, guarda caso, sempre favorevoli al loro committente.

E inoltre di quale avidità, faciloneria o protagonismo parla Albanese? Le mielose opposizioni sono un ricordo del passato, quando il referente diretto della opposizione - questa sì trasversale e contigua - era il segretario del PRC. L'opposizione della Campana viene svolta con serietà e rigore. Cerchiamo di essere sempre portatori di una progettualità alternativa, malgrado le bocciature aprioristiche della maggioranza; agiamo nella massima trasparenza, sforzandoci di informare i cittadini in tutti i modi possibili: attraverso il giornale che periodicamente pubblichiamo, attraverso il sito internet, pagando di nostra tasca la trasmissione di consigli comunali alla radio, attraverso le conferenze semestrali che avevamo promesso ai cittadini di montecalvo. Perchè noi i patti li rispettiamo.

E non dica Albanese che Rifondazione Comunista non era presente alla conferenza della Campana: Franchina Mobilia, nostra consigliera – destinataria di quasi 300 preferenze -  e esponente del direttivo del PRC di Montecalvo, nonché componente dell'Assemblea della Comunità Montana dell'Ufita in quota a Rifondazione Comunista, ma votata dai consiglieri comunali della Campana, era sul palco dei relatori! Come del resto erano presenti i segretari dei partiti di Sinistra cui Albanese fa riferimento nella sua lettera. Il segretario del PRC invece evidentemente aveva altri impegni. Ma francamente la sua assenza non ci ha turbato più di tanto, non solo perchè siamo abituati alle assenze di Albanese visto che dal giorno successivo alla sconfitta elettorale ha disertato tutte le nostre riunioni, ma anche e soprattutto perchè noi, come il resto della cittadinanza montecalvese riconosciamo in Franchina Mobilia il vero leader del circolo di Rifondazione Comunista di Montecalvo.

Quando si parla, rappresentando i tanti elettori che hanno votato per la Campana è necessario farlo con grande senso di responsabilità, cercando di misurare attentamente le parole; quando invece si rappresenta solo se stessi si può dire quello che si vuole, arrivando persino ad edulcorare se non a modificare del tutto la realtà.

Il Gruppo La Campana





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