Ancora rintocchi stonati, ovvero quando propaganda politica e farneticazione si incontrano...
Ancora una volta il Sindaco utilizza l'Intestazione “Comune di Montecalvo Irpino” per un manifesto politico, dimenticando come al solito che cittadini del comune sono anche quelli che non lo hanno votato e che non condividono le sue (poche) idee.
Nel livoroso manifesto di replica a quanto doverosamente denunciato dalla Campana, l'Amministrazione afferma di aver adempiuto correttamente e tempestivamente agli obblighi di informazione ai cittadini dell'opportunità di accedere a contributi a copertura dei danni derivanti dalle rovinose piogge di gennaio 2003. Siamo al paradosso. Se i cittadini erano già stati correttamente informati a cosa serve allora il manifesto fatto affiggere l'altro giorno? Se l'obbligo di informativa nei modi e nelle forme previste dalla comunicazione del Commissario Straordinario per l'emergenza idrogeologica è stato adempiuto, come afferma il Sindaco, che bisogno c'è di spiegare e giustificarsi attraverso un manifesto?
I cittadini dovrebbero essere già a conoscenza di tutto...
L'amministrazione, come al solito a corto di idee, ma comunque motivata a riempire il pur esiguo spazio del manifesto per cercare in qualsiasi modo di riparare alla pessima figura fatta con i montecalvesi, addirittura cerca di far ricadere sulla minoranza le responsabilità della mancata comunicazione ai cittadini della disponibilità dei contributi. Scusate ma chi è che amministra? Chi è il destinatario legittimo delle informative degli enti sovraordinati? Da quando, poi, i cittadini montecalvesi si informano in modo abituale presso l'URP?
Certo è che i nostri amministratori sanno come fare quando vogliono veramente informare .
La maggioranza in moltissime situazioni ha fatto realizzare volantini poi affissi anche davanti ai bar, spesso per pubblicizzare banalità autoreferenziali. Questa volta, invece, che l'opportunità era più seria e veramente degna di doverosa pubblicità, cosa si è fatto? Si è affissa l'informativa all'Albo pretorio… Qualcosa non torna, e poi vengono a parlarci di buona fede e correttezza…
Insomma se in questa circostanza gli unici a mantenere lo status di cittadini sono stati amici e parenti di alcuni amministratori e/o sponsor dell'attuale maggioranza la colpa è nostra. Questo è il messaggio distorto che il Sindaco, in assenza di qualsiasi altra giustificazione plausibile al proprio operato, cerca di far passare. Ma questa non è informazione politica, è farneticazione .
Se i cittadini non erano a conoscenza dell'opportunità, se sono state prodotte solo meno di 30 domande per giunta quasi tutte da parte di parenti ed accoliti degli amministratori, la colpa è vostra . Questo ennesimo fallimento rientra tra le tante inefficienze che caratterizzano la vostra gestione.
Ma oltre ai contenuti farneticanti il manifesto contiene anche gravi bugie. Non è vero infatti che da tempo la maggioranza si è attivata per la proroga dei termini: il primo cittadino ha iniziato ad operare in tal senso solo dopo che la campana aveva già ampiamente denunciato la situazione, quando insomma la frittata era già stata fatta e i parenti informati.
Invece di imparare dagli errori commessi ed approfittare dell'occasione per fare un doveroso bagno di umiltà, questi amministratori affidano il loro pensiero (?) a pretestuosi manifesti, ignorando o fingendo di ignorare che il loro consenso politico continua a scemare inesorabilmente.
Il re è nudo.
Carlo Pizzillo
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