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Home arrow Idee arrow Lettera aperta del Consigliere Comunale Avv. De Cillis martedì 07 febbraio 2012
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Lettera aperta del Consigliere Comunale Avv. De Cillis PDF Stampa E-mail
 
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giuseppe_de_cillis.jpgPubblichiamo per esteso una lettera aperta inviata dal consigliere De Cillis:
Stimatissimo Amico, Ti sarei grato se volessi darmi ospitalità e ciò per consentirmi di fare un minimo di chiarezza sulle vicende politiche ed amministrative che riguardano Montecalvo. Lo slogan veltroniano del “si può fare” sembra abbia coinvolto a tal punto il popolo dei democratici da indurlo a riconsiderare in termini di relatività le distanze siderali che nell‘ultimo quadriennio hanno contraddistinto le posizioni delle forze rappresentate in Consiglio comunale. 

Ciò avviene, paradossalmente, nel momento in cui il solco tra maggioranza ed opposizione si manifesta in tutta la sua più profonda invalicabilità nell’ora in cui si impone come non mai l’esigenza di chiarezza e verità. Scimmiottando gli slogans della politica nazionale, mi verrebbe da rivolgermi ai Montecalvesi per dir loro “risollevati Montecalvo” ma so bene che non è di slogans che abbiamo bisogno.

E’ giunto il momento, per tutti, di assumersi le responsabilità e la soluzione non può essere "l'inciucio “.

La scellerata conduzione amministrativa comincia a dare i suoi primi, nefasti effetti, e già all’orizzonte si intravede, per i cittadini, un futuro di lacrime e sangue.

Le casse comunali, per troppo tempo assaltate da una gestione incompetente e clientelare, sono praticamente vuote. Chi ha sbagliato, probabilmente, pagherà di persona, ma il Paese ha bisogno di essere amministrato, governato, guidato, salvato.
Ciò non può avvenire puramente e semplicemente allargando la maggioranza, perché si finirebbe solo per coprire vecchie e nuove magagne, con l'aggravante di privare il Paese di un ‘opposizione che, fino a prova contrario, ha dimostrato di saper svolgere con puntualità, competenza e passione il suo ruolo.

Le grandi coalizioni che taluni auspicano e prefigurano non portano da nessuna parte e non possono essere immaginate “per il bene di Montecalvo". Se non il bene, il meno peggio per questo Paese passa attraverso un'assunzione delle responsabilità che, per chi ha disamministrato in maniera così fallimentare, equivale a gettare la spugna e tornare alle urne.

Se l’ignavia dell’attaccamento alle poltrone continua a superare il coraggio della politica, almeno chi ci amministra sappia essere, senza offesa per nessuno, ordinario burocrate e giunga, in tempi rapidi, a far dichiarare il dissesto finanziario del Comune.
Io ed il gruppo consiliare a cui mi onoro di appartenere faremo sempre la nostra parte, convinti di non essere stati correi di nessuno e forti della consapevolezza di non dover offrire la spalla a chi al Consiglio ed al Paese ancora si ostina a nascondere la verità.
All‘amministrazione sollecito un percorso di verità ad esito del quale, probabilmente, ogni altro ragionamento, anche condiviso, potrebbe trovare ingresso.
Nell’attesa, continueremo nel nostro lavoro, rammentando a quanti l’avessero dimenticato che tra un anno andremo comunque alle urne ed a noi, oltre all’enorme bagaglio di cose fatte, non mancano il candidato Sindaco (dott. Pizzillo), la concordia, il coraggio e la passione.

I voti? Con queste premesse arriveranno.

Cordialmente. 

Giuseppe De Cillis 

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Commenti utenti (5) File RSS dei commenti
Postato da Antonello Aucelli, 01-04-2008 18:03,
1. ...
Mi scuso con tutti per la qualità del testo: l'ho scritto in word e poi l'ho incollato. 
 
E' saltato qualche trattino e qualche altro segno grafico. 
 
Con tutta evidenza, non è così che si fa.
 
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Postato da Antonello Aucelli, 01-04-2008 17:59,
2. ...
Caro Giuseppe, 
quale aspirante democratico mi sento chiamato in causa dalle tue considerazioni, per quanto la mia posizione sia assolutamente marginale. 
 
Il punto di partenza della nostra (o,almeno, della mia) riflessione è identico al tuo: il disastro incombente. Limmagine dellorchestra del Titanic, che continuava a suonare nonostante la nave affondasse, quantunque abusata, mi sembra particolarmente efficace. Ancor più sintomatico è il dato di fatto dell'imminente vendita all'asta anche ad agenzie immobiliari delle case popolari della "ditta salice". 
 
Su queste premesse: che fare? Concederai la legittimità dellinterrogativo. Aspettare che la sciagurata profezia si compia? Oppure cercare di raddrizzare la rotta? 
 
Puoi facilmente immaginare quante perplessità si siano agitate nella mente di ciascuno di noi. Alla fine, ha prevalso il desiderio (forse, la speranza) che qualcosa di positivo si potesse ancora fare o, quanto meno, che le negatività potessero avere anticipatamente termine, senza dover aspettare lanno che manca. 
 
La mia opinione - che non vale nulla, se non per me  è che il processo politico (etero)determinato dalla nascita del partito democratico può avere una connotazione unitaria in ambito locale solo se pregiudizialmente si definisce una piattaforma programmatica forte e densa di contenuti, in modo tale che il da farsi (le lacrime e sangue di cui parlavi) abbia inizio da subito. Non un allargamento di maggioranza o quantaltro immaginabile, ma una svolta nellazione amministrativa. Un "qui e subito". Non un "dopo e vedremo". 
 
Se tutto ciò non sarà possibile (i presagi non sono particolarmente fausti), non cesserò di essere democratico. Io insieme ad altri saremo una componente forse minoritaria del costituendo partito, ma non per questo abdicheremo ai principi ed alle convinzioni da sempre predicati. 
 
Nellintima convinzione della buona fede di tutti e nel reciproco riconoscimento  al massimo  di una qualche ingenuità, ti saluto con laffetto e la stima di sempre.
 
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Postato da speriamo meglio, 01-04-2008 17:49,
3. ...
Il ragionamento di De Cillis non fa una grinza. E giusto lasciare distinti i ruoli e le responsabilità. In modo che la gente capisca chiaramente. Bisogna presentarsi ai montecalvesi e spiegare, senza furberie, la vera entità del problema (ammesso che problema esista!). Una volta chiarita la situazione rimettere la decisione allelettorato. Questi potrebbe approvare loperato di chi ha amministrato ed accettare di sottoporsi alla cura dimagrante resa necessaria dalla deficitaria situazione finanziaria (se cè!). Oppure decidere di sposare le ragioni dellattuale minoranza e di accettarne la ricetta per il risanamento (se cè nè bisogno!). Le grandi intese creano solo confusione. Ora come ora, il solo ricercarle può legittimare lagire della maggioranza in carica e assolverla da eventuali responsabilità. Lasciate le cose come stanno, solo resuscitate questo sito e lavorate per bene allinformazione della gente. Tanto, come diceva lAvvocato, i voti verranno. In bocca al lupo. 
Dio Guardi Montecalvo& e speriamo che non passi oltre!
 
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Postato da f.trancanella, 01-04-2008 17:46,
4. ...
Il ragionamento di De Cillis non fa una grinza. E giusto lasciare distinti i ruoli e le responsabilità. In modo che la gente capisca chiaramente. Bisogna presentarsi ai montecalvesi e spiegare, senza furberie, la vera entità del problema (ammesso che problema esista!). Una volta chiarita la situazione rimettere la decisione allelettorato. Questi potrebbe approvare loperato di chi ha amministrato ed accettare di sottoporsi alla cura dimagrante resa necessaria dalla deficitaria situazione finanziaria (se cè!). Oppure decidere di sposare le ragioni dellattuale minoranza e di accettarne la ricetta per il risanamento (se cè nè bisogno!). Le grandi intese creano solo confusione. Ora come ora, il solo ricercarle può legittimare lagire della maggioranza in carica e assolverla da eventuali responsabilità. Lasciate le cose come stanno, solo resuscitate questo sito e lavorate per bene allinformazione della gente. Tanto, come diceva lAvvocato, i voti verranno. In bocca al lupo. 
Dio Guardi Montecalvo& e speriamo che non passi oltre!
 
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Postato da f.trancanella, 01-04-2008 11:38,
5. ...
Lo slogan adatto, Caro De Cillis, è quella frase di San Pompilio: "Dio salvi Montecalvo"
 
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