| Pagina vista |
1032  |
|
Pubblichiamo per esteso una lettera aperta inviata dal consigliere De Cillis:
Stimatissimo Amico, Ti sarei
grato se volessi darmi ospitalità e ciò per consentirmi di fare un minimo di
chiarezza sulle vicende politiche ed amministrative che riguardano Montecalvo. Lo slogan veltroniano del “si
può fare” sembra abbia coinvolto a tal punto il popolo dei democratici da
indurlo a riconsiderare in termini di relatività le distanze siderali che
nell‘ultimo quadriennio hanno contraddistinto le posizioni delle forze
rappresentate in Consiglio comunale.
Ciò avviene, paradossalmente, nel momento
in cui il solco tra maggioranza ed opposizione si manifesta in tutta la sua più
profonda invalicabilità nell’ora in cui si impone come non mai l’esigenza di
chiarezza e verità. Scimmiottando gli slogans della politica nazionale, mi
verrebbe da rivolgermi ai Montecalvesi per dir loro “risollevati Montecalvo”
ma so bene che non è di slogans che abbiamo bisogno.
E’ giunto il momento, per
tutti, di assumersi le responsabilità e la soluzione non può essere "l'inciucio “.
La scellerata conduzione
amministrativa comincia a dare i suoi primi, nefasti effetti, e già
all’orizzonte si intravede, per i cittadini, un futuro di lacrime e sangue.
Le casse comunali, per troppo
tempo assaltate da una gestione incompetente e clientelare, sono praticamente
vuote. Chi ha sbagliato, probabilmente, pagherà di persona, ma il Paese ha
bisogno di essere amministrato, governato, guidato, salvato.
Ciò non può
avvenire puramente e semplicemente allargando la maggioranza, perché si
finirebbe solo per coprire vecchie e nuove magagne, con l'aggravante di
privare il Paese di un ‘opposizione che, fino a prova contrario, ha
dimostrato di saper svolgere con puntualità, competenza e passione il suo
ruolo.
Le grandi coalizioni che
taluni auspicano e prefigurano non portano da nessuna parte e non possono
essere immaginate “per il bene di Montecalvo". Se non il bene, il meno peggio per
questo Paese passa attraverso un'assunzione delle responsabilità che, per chi ha
disamministrato in maniera così fallimentare, equivale a gettare la spugna e
tornare alle urne.
Se l’ignavia dell’attaccamento
alle poltrone continua a superare il coraggio della politica, almeno chi ci
amministra sappia essere, senza offesa per nessuno, ordinario burocrate e giunga,
in tempi rapidi, a far dichiarare il dissesto finanziario del Comune.
Io ed il
gruppo consiliare a cui mi onoro di appartenere faremo sempre la nostra parte,
convinti di non essere stati correi di nessuno e forti della consapevolezza di
non dover offrire la spalla a chi al Consiglio ed al Paese ancora si ostina a
nascondere la verità.
All‘amministrazione sollecito un percorso di verità ad
esito del quale, probabilmente, ogni altro ragionamento, anche condiviso,
potrebbe trovare ingresso.
Nell’attesa, continueremo nel nostro lavoro,
rammentando a quanti l’avessero dimenticato che tra un anno andremo comunque
alle urne ed a noi, oltre all’enorme bagaglio di cose fatte, non mancano il
candidato Sindaco (dott. Pizzillo), la concordia, il coraggio e la passione.
I voti? Con queste premesse
arriveranno.
Cordialmente.
Giuseppe De Cillis
Commenti utenti (5)
|
|
|