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ELEZIONI COMUNALI DEL 6
e 7 GIUGNO 2009
Programma Elettorale
Il 6 e 7 giugno 2009 i montecalvesi sceglieranno gli
amministratori di Montecalvo e con essi il programma che si intende
realizzare.
La grave situazione in cui versa la nostra comunità
per colpa di 15 anni di amministrazione dissennata durante i quali si
sono verificati fatti e misfatti che sono sotto gli occhi di tutto,
non possono permettere a nessuno di poter proporre il libro dei sogni
per la nostra Montecalvo.
L’esiguità delle risorse disponibili e,
contemporaneamente, il profondo dissesto urbanistico, culturale,
produttivo, sociale e morale rappresentano un motivo di grave
frustrazione per chiunque si accinga a dover amministrare la nostra
comunità. Ma nonostante questo noi riteniamo di poter in un lasso
temporale breve incidere in maniera significativa sulla realtà del
nostro comune. A causa della totale insipienza dei nostri
amministratori noi troviamo giusto riproporre in modo sostanziale il
programma già presentato nella scorsa tornata elettorale, quando per
una manciata di voti il Paese ci affidò il ruolo di opposizione.
Le priorità
Noi riteniamo che la principale emergenza della
nostra comunità sia quella di ricostruire il senso di appartenenza
alla stessa; a tal fine appare fondamentale ridurre la distanza tra
amministrati ed amministratori. In tale ottica immaginiamo
nell’immediatezza post-elettorale un percorso in grado di portare
alla creazioni delle Consulte quali strumenti di rappresentanza
capaci di essere un valido strumento di confronto tra le varie
categorie e l’amministrazione. Immaginiamo la Consulta delle
Contrade con funzione di proposizione e di confronto sulle
problematiche della produzione agricola e sui temi a questa connessi
e i problemi della viabilità rurale che versa in condizione di
criticità; la Consulta degli Imprenditori e dei Commercianti, quella
sei Professionisti e dei Giovani tutti insieme capaci di essere
portatori di quelle innovazioni e di quelle critiche che sono
strumenti indispensabili per un amministrazione seria che vuole
affrontare e risolvere tutte le gravi problematiche che affliggono
Montecalvo.
E’ nostro obiettivo concentrarci su pochi punti
qualificanti e decisivi per il futuro di questa comunità.
Appare indispensabili fare chiarezza sulla questione
finanziaria del nostro Comune che ancora oggi appare avvolta in una
sorta di nebulosa costruita con giochi di artificio dai nostri
ex-amministratori; è quindi, fondamentale operare un’analisi
approfondita per arrivare a fare il punto esatto della questione per
poi assumere le decisioni del caso.
La nostra azione amministrativa si concentrerà
prioritariamente su pochi aspetti che riteniamo fondamentali per
rilanciare il nostro Paese:
• Rilanciare l’agricoltura che è
il settore trainante dell’economia della nostra collettività, che
da molti anni viene relegata a Cenerentola dell’azione
amministrativa;
• Rivalutazione del contesto urbano con
l’adozione di azioni volte a permettere lo sviluppo armonico del
paese, sia favorendo il rilancio del centro storico come centro
vitale della collettività, luogo di sviluppo di iniziative di natura
economica- artigianato locale, attività turistiche- e
socio-culturale come potrebbe essere l Museo Civico , sia rivalutando
quei luoghi storicamente importanti della nostra Montecalvo come la
Pineta, il Trappeto e il Castello;
• Riorganizzazione della
macchina comunale con rimotivazione dei dipendenti che dovranno
diventare il punto di riferimento sia per gli amministratori che per
i cittadini;
• Favorire e potenziare l’attuazione delle
politiche sociali volte a governare i bisogni dei cittadini più
deboli-anziani ed indigenti;
Promuovere le iniziative e gli eventi del Giubileo
Pompiliano, in occasione del Terzo Centenario della Nascita di San
Pompilio Maria Pirrotti, nostro illustre concittadino.
L’agricoltura: possiamo sperare?
Nella classe politica e nell’opinione pubblica,
più preoccupata che fiduciosa, vi è troppo scetticismo
sull’agricoltura e sul ruolo che essa può avere per un equilibrato
sviluppo economico nel nostro territorio. Non considerare
l’agricoltura un settore ai margini dell’economia,ma un settore
importante anzi fondamentale per il nostro paese visto che e’ a
vocazione agricola; da qui dobbiamo partire per muoverci e da un
modello di agricoltura moderna, europea, che deve, invece, assicurare
competitività, ma anche reddito per i produttori e qualità per i
consumatori, che vuol dire sicurezza e tipicità dei nostri prodotti;
ed infine, non ultimo, un regime di salvaguardia del territorio, che,
e’ bene dirlo con chiarezza, senza agricoltura ed agricoltori, se
ne cadrebbe a pezzi, come purtroppo spesso ci capita di
vedere.
L’amministrazione dovrebbe aggredire il nocciolo della
questione: se si vuole promuovere impresa e sviluppo, i produttori
vanno trattati senza creare in loro sudditanza, specie nei confronti
dei pubblici poteri e le loro organizzazioni di rappresentanza vanno
consultate in tempi utili a dare un parere qualificato.
collaborazione a fini di sviluppo; questa e’ quella che chiediamo e
riteniamo necessaria in questa fase per poter avviare un discorso di
sviluppo.
Una corretta valutazione dei progetti di sviluppo
locale, che spesso si identificano con le zone rurali e che, per
questo, devono coinvolgere gli agricoltori si rende non più
rinviabile; come può essere sviluppato il turismo in un’area
rurale, senza prodotti tipici, agriturismi, ed un paesaggio agrario
ben tenuto? Sembra che su questo punto non ci sia ancora la
necessaria sensibilità, e ciò è oltremodo grave se si pensa che la
nuova legge d’orientamento va nella stessa direzione in cui si
muove la Pac: affida agli agricoltori compiti non solo produttivi, ma
anche di salvaguardia e tutela del patrimonio, che stenta pero’ ad
essere concepita dai governi locali, in modo particolare dai comuni.
Siamo di fronte ad una rivoluzione culturale, ma non sembra che tutti
siano pronti ad accoglierla.
Occorre una strategia di promozione dei nostri
prodotti che certamente non può essere sostenuta dalle risorse della
piccola o media azienda e che implica una forte azione pubblica,
affidata a professionisti del settore, capaci di penetrare nel
salotto buono dei prodotti eno-gastronomici d’eccellenza; perché
allora non considerare la promozione della qualità irpina dei nostri
prodotti, un obiettivo strategico della nostra amministrazione
pubblica?
Se si vuole sviluppo economico ,data la situazione,
e’ questo che va fatto. Non ci sono alternative, se non quella di
vivacchiare all’ombra di sostegni comunitari, che stanno prendendo
proprio la direzione di rafforzare sistemi che sono già capaci
d’andare verso la qualità, la sicurezza alimentare ed il mercato.
In sintesi il nostro progetto per Montecalvo e’ fare il possibile
per promuovere marchi di qualità in agricoltura, concentrare
l’offerta, certificare i prodotti. La nostra parte la faremo. ci
attrezzeremo per la costituzione di un tavolo verde tenendo conto
delle energie migliori dell’imprenditoria agricola del nostro
territorio, di addetti al settore, di esperti in materia, perché
solo da una reale collaborazione tra le parti può nascere una reale
competitività sul territorio. Il tutto nei limiti delle leggi
comunitarie , nazionali, regionali tenendo conte dei finanziamenti al
fine di favorire:
• investimenti materiali per la realizzazione di
strade rurali;
• investimenti materiali per la realizzazione di
acquedotti, reti fognari e rurali;
• investimenti materiali per il recupero di
sentieri pubblici per passeggiate ecologiche in territori di
rilevanza ambientale e paesaggistica;
• promuovere, incentivare, valorizzare i prodotti
agricoli locali;
• promuovere ed incentivare lo sbocco delle nostre
produzioni sui mercati nazionali;
• promuovere, incentivare la nascita di filiere
agroalimentari;
• promuovere il riconoscimento per alcune
produzioni del marchio di tipicità;
• promuovere la realizzazione di un Macello
Comunale;
• promuovere ed incentivare (ad es. con “Vacanze
Studio”) il connubio agricoltura e turismo, cosiddetto “turismo
rurale”;
• collocare nell’area P.I.P. struttura adeguate
alla raccolta e lo stoccaggio di prodotti per l’agricoltura.
Noi vogliamo realizzare una svolta profonda.
Vogliamo portare in una eventuale amministrazione comunale, il vento
del grande rinnovamento, vogliamo rendere il Comune un’istituzione
utile, un’istituzione innovativa, un’istituzione a fianco degli
agricoltori in cui ci si confronti sui loro problemi e sull’eventuale
soluzione, quindi un’istituzione amica e non un’istituzione vista
come controparte distante dai problemi reali.
Cari agricoltori
Montecalvesi, bisogna ritrovare la fiducia nelle nostre forze,
credere nello sviluppo locale e sapere che il futuro è dalla nostra
parte con il vostro aiuto: è questa la prima sfida da vincere sulla
strada del cambiamento.
Tutelare e Valorizzare il Territorio attraverso la Pianificazione
Il proposito della pianificazione è quello della
comprensione e della trasformazione della realtà del luogo in cui
l’uomo vive. Il carattere di luogo è segnato dalla natura e dalla
storia: la natura è lo stato originale, la storia è la sua
trasformazione e tutte e due attraverso le loro interrelazioni
definiscono la realtà con la quale l’atto del costruire si deve
misurare.
La tutela del patrimonio - paesaggio, ambiente e
territorio- esprime l’intenzione di esercitare azioni finalizzate
alla protezione dei valori caratterizzanti di questo patrimonio, con
lo scopo di trasmettere alle future generazioni gli elementi di
identità culturale di un paese, e quindi della società.
Attraverso
la tutela e protezione, è altresì possibile contribuire a
soddisfare bisogni socialmente utili; su questo plusvalore sociale da
perseguire, si fonda il concetto di valorizzazione del patrimonio
implicando la ricerca di una nuova funzione di utilità del
patrimonio, compatibile con le qualità che è necessario
preservare.
Come ricerca di funzioni appropriate esprimenti il
bisogno sociale, la valorizzazione impone il coinvolgimento attivo
dei soggetti preposti alla protezione e alla tutela ai quali va
demandata la gestione che ne assicura la valorizzazione,
promuovendone l’utilizzo e la conoscenza.
Lo strumento
urbanistico è il mezzo che consente di programmare e gestire il
territorio, riteniamo dunque indispensabile il coinvolgimento di
tutte le parti sociali affinché esso possa essere meglio
ridefinito.
In particolare, l’idea è quella di puntare a
realizzare degli strumenti attuativi che consentiranno una migliore
gestione del territorio stesso, con l’obiettivo di pervenire ad un
disegno generale (master plan), maturato sulla base di conoscenze ed
esperienze, in quanto ogni piano urbanistico esprime un “progetto”
e una “volontà”.
Tutto ciò premesso, nell’ambito delle prospettive
di sviluppo socio-economico, ci porta ad indicare le nostre volontà
in questi punti prioritari:
• potenziamento della viabilità:
Montecalvo-Frascino-ss.90bis-Malvizza; completamento tratto San
Vito-Apice-Castel del Lago A16, tratto contrada Valli-SS 90 bis,
nonché riorganizzazione della viabilità urbana e degli spazi
adibiti a verde e ad aree di sosta;
• definizione
di un ruolo “attivo” all’interno del comprensorio intercomunale
(Comunità Montana Valle Ufita), tendendo alla creazione di servizi
con gestione comune che consentano una riduzione della spesa
pubblica, quindi minore imposte per i cittadini, nonché garantire
buone prospettive di finanziamenti pubblici;
• accelerazione del
processo di sviluppo e realizzazione dell’area PIP per attività
artigiane e produttive in genere.
• riqualificazione e
valorizzazione del centro storico attraverso il concetto della
“conservazione integrata”, in cui non ci si limita solo alla
semplice conservazione ma ne investe la valorizzazione attraverso
appropriate attività fruitive e di godimento che, pur diversificate
risultano rispettose e sostenibili, quindi integrate; a tal proposito
il recupero del Trappeto avverrà in diverse fasi nell’ambito di un
progetto di riqualificazione, pulizia e manutenzione ordinaria,
ripristino dei tracciati e sentieri, restauro conservativo mediante
cantieri scuola mirati anche alla formazione di figure professionali
e al recupero delle attività artigianali in via di estinzione,
allargata all’intero panorama regionale, disciplinati da apposite
intese con Enti ed Istituzioni qualificate; obiettivo da perseguire è
quello della creazione di un itinerario culturale, atto a favorire la
conoscenza del luogo tramite un turismo culturale, religioso ed
enogastronomico, di concerto con gli Enti preposti;
•
individuazione di un immobile da destinare a centro polivalente, tale
da consentire attività ricreative (centro mutimediale, mediateca,
spazi musicali e forum per i giovani, ecc.) nonché congressi e
manifestazioni, sempre nell’ottica di una conoscenza e pubblicità
dei nostri luoghi e prodotti;
• regolamentazione degli impianti
sportivi esistenti e realizzazione di una piscina coperta comunale,
di supporto anche alle strutture scolastiche, con possibilità di
finanziamento anche mediante project financing.
• promuovere il
recupero e la valorizzazione delle antiche masserie montecalvesi.
Le risorse economiche per le realizzazione di quanto
esposto, saranno individuate anche facendo ricorso a finanziamenti
Europei, Nazionali e Regionali (L. 51/78, Legge 26/2002.)
Riorganizzazione dell’apparato burocratico del Comune
L’organizzazione burocratica del
Comune di Montecalvo necessita di una profonda ristrutturazione e
riteniamo che il personale del Comune costituisce una grande risorsa
poco valorizzata.
E’ tuttavia evidente la necessità di avviare
un profondo processo di riorganizzazione dell’apparato burocratico
comunale con i seguenti obiettivi:
- assicurare efficienza ed
efficacia all’attività amministrativa mediante la
“reingegnerizzazione” dei processi interni (le fasi di tale
metodologia possono essere così semplificate: identificazione dei
processi caratterizzanti l’organizzazione, classificazione dei
processi critici, selezione dei processi da sottoporre a
reingegnerizzazione, sviluppo del nuovo modello di funzionamento dei
processi oggetto di intervento) ed il passaggio dalla logica
burocratica per adempimenti alla logica per risultati;
-
assicurare la massima flessibilità all’apparato burocratico per
far fronte a situazioni di emergenza, a specifiche e particolari
esigenze ed a picchi di attività;
- valorizzare le risorse umane
mediante la messa a punto di politiche formative e di aggiornamento
tecnico-professionale;
- responsabilizzare tutti i dipendenti sui
risultati da conseguire; sarà data attuazione alla separazione tra
la funzione istituzionale di direzione politica cui spetta l’attività
di programmazione, indirizzo e controllo e la funzione direzionale
che spetta ai funzionari e tecnici, incaricati delle posizioni
organizzative, che sono responsabili della gestione e del
raggiungimento degli obiettivi predeterminati e dell’adozione, nel
rispetto delle norme di riferimento, dei provvedimenti elencati
all’art. 107 del T.U. approvato con il D. Legislativo 267/2000;
-
ristabilire la certezza dei diritti e dei doveri,
- creare nella
cittadinanza un clima di fiducia nei confronti della struttura
comunale.
Siamo consapevoli che il procedimento di
riorganizzazione dell’apparato burocratico presenta un elevato
grado di complessità, ma sarà portato avanti, nei tempi che ci
saremo assegnati, nel pieno rispetto delle regole, previo confronto e
negoziazione con le rappresentanze sindacali aziendali e territoriali
e con l’ambizione che il provvedimento finale possa essere da tutti
condiviso.
Trasparenza – Informazione
In materia di trasparenza ed informazione il 1990 è
l’anno della svolta in quanto vengono emanate due leggi, la n. 142
e la 241, che modificano profondamente il rapporto tra cittadini e
pubblica amministrazione e, per quanto ci riguarda, gli enti
locali.
Si diceva, all’epoca, che queste due leggi avrebbero
reso i Municipi simili a “palazzi di vetro”, ma a diciannove anni
di distanza possiamo affermare che la legge 241 è stata ampiamente
ignorata a Montecalvo. Infatti tale legge prevede che le pubbliche
amministrazioni fissino un termine per la conclusione dei
procedimenti amministrativi, individuino i responsabili dei
procedimenti, stabilisce i criteri per la partecipazione ai
procedimenti amministrativi, disciplina l’accesso ai documenti
amministrativi. Si tratta di istituti che a Montecalvo benché
formalmente istituiti sono stati semplicemente disattesi.
Poniamo come obiettivo primario della nostra
attività amministrativa l’applicazione della suddetta normativa
che consideriamo un elemento essenziale per ricreare un rapporto di
fiducia tra cittadini ed amministrazione.
E’ essenziale ristabilire un rapporto corretto tra
cittadini e Comune.
La gestione efficace ed efficiente delle
risorse e dei servizi, la completezza delle informazioni e la
cortesia con cui queste vengono fornite al cittadino creano
concretamente l’immagine di buona amministrazione e contribuiscano
a ristabilire un rapporto di fiducia.
La circolazione quanto più
possibile libera ed ampia delle informazioni costituisce la
necessaria premessa per una ulteriore crescita della democrazia in
senso sostanziale.
La informazione deve procedere su un doppio
canale: il primo (dall’interno verso l’esterno) riguarda la
diffusione di tutte le notizie riguardanti l’attività degli organi
istituzionali presso i cittadini; il secondo (dall’esterno verso
l’interno) riguarda l’acquisizione di tutte le informazioni
necessarie per meglio orientare l’attività deliberativa ed
amministrativa del Comune.
L’informazione assume quindi nel
processo decisionale e partecipativo un ruolo strategico.
Da un
lato è quindi necessario potenziare l’Ufficio Relazione con il
Pubblico affinché raccolga, organizzi, renda accessibili e
consultabili i dati di cui si ha bisogno nel momento in cui se ne ha
bisogno, che costituisca un collettore per la rilevazione sistematica
e l’analisi dei bisogni e per la verifica del livello di
soddisfazione dell’utenza per i servizi erogati ed infine assicuri
informazioni corrette sulle normative, sulle strutture pubbliche ed i
servizi erogati e sui diritti degli utenti nei rapporti con
l’amministrazione.
Dall’altro è invece necessario dare
concreta attuazione agli istituti di partecipazione popolare previsti
dall’ordinamento degli enti locali e dallo Statuto.
Abbiamo
l’obiettivo di valorizzare le associazioni già esistenti sul
territorio e di promuovere la formazione di consulte (giovanili,
delle categorie produttive, degli anziani, ecc.), e della Commissione
per le pari opportunità che saranno chiamate ad esprimere il proprio
parere sulle scelte più rilevanti per la comunità locale.
Noi per il sociale
Noi crediamo che un paese in grado di
offrire (in un'epoca di cinismo e piccoli egoismi come quella
attuale) programmi di formazione, percorsi di crescita culturale,
opportunità di partecipazione ad attività sportive e sociali sia un
paese che realizzi percorsi di arricchimento della persona e che
disegni un orizzonte più solido per la sua comunità. In questo
senso è importante finalmente produrre una politica capace di
valorizzare il sistema educativo e formativo così da proiettare
Montecalvo Irpino alla ribalta delle iniziative
socio-culturali-sportive e caratterizzarlo per la valorizzazione
delle associazioni e delle opportunità locali, sia presenti che da
attuare ex novo. La volontà è, in altri termini, quella di adottare
e sviluppare un progetto di una Comunità che intende prendersi cura
di chi vive nella stessa attivando tutte le risorse territoriali
formali ed informali in una logica di prevenzione del disagio
piuttosto che di gestione dell'emergenza.
Percorsi formativi:
Gli obiettivi prioritari da perseguire sono:
- Effettuare corsi di formazione professionale basandosi su una
indagine conoscitiva del mercato del lavoro;
- Istituire una
scuola di “arti e mestieri”;
- Continuare ad assicurare e,
allo stesso tempo, migliorare i già esistenti servizi di
prevenzione, assistenza e socializzazione;
- Sostenere con nuovi
finanziamenti sovracomunali, le politiche sociali rivolte ai minori
ed ai giovani;
- Porre maggiore attenzione alle leggi ed ai
decreti statali, regionali e provinciali, soprattutto a quelli che
riguardano più direttamente le azioni di aiuto economico alle
famiglie;
- Sostenere ed accompagnare le associazioni di
volontariato e le cooperative nella stesura e nella presentazione di
progetti che vadano ad incrementare servizi e lavoro in risposta ai
diversi e reali bisogni dei cittadini;
- Realizzare uno studio di fattibilità per una
possibile riduzione delle tasse comunali a favore delle fasce sociali
più deboli;
- Creare ed istituzionalizzare una consulta dei
comitati cittadini degli anziani e dei giovani che collabori con
l'amministrazione al fine di individuare i servizi alla persona,
soprattutto per le fasce più deboli e per gli anziani , verso i
quali si potrebbe attuare un programma di servizi di assistenza
periodica e coordinata attraverso per esempio, l'istituzione di un
numero telefonico specifico (telesoccorso o simili)
- Incentivare la partecipazione dei giovani alle
attività fondamentali delle locali Associazioni o Enti vari già
operanti per una sempre più forte presenza degli stessi sul
territorio al servizio delle cittadinanza;
- Ampliare e
rafforzare gli interventi di promozione di in inserimento lavorativo,
con attenzione particolare a tutti i soggetti deboli.
La scuola, occupandosi della formazione dei ragazzi,
non può che trovarsi al centro di un progetto che ha come finalità
un maggiore dinamismo e vivacità culturali:
- Rendere finalmente funzionale la Biblioteca
Comunale attraverso orari più consoni (coinvolgere per orari extra
ufficio anche i giovani e gli anziani sensibili a tale tematica),
attraverso l’aggiornamento costante delle risorse ivi presenti e
infine attraverso percorsi a cadenza fissa durante l’anno sotto
forma di convegni, approfondimenti, cineforum, ecc. promossi dalla
stessa Biblioteca in collaborazione dei vari Enti presenti a
Montecalvo Irpino e che si occupano a vario titolo di cultura in
tutte le sue forme;
- Prosecuzione dell’attività di supporto e
sostegno dell’intero sistema scolastico attraverso forme di
assistenza volontaria e gratuita extra scolastica (da realizzare ad
esempio con l’ausilio dei tanti maestri in pensione presenti a
Montecalvo Irpino);
- Consolidare un sistema a rete anche
extracomunale dei centri formativi per una loro maggiore
funzionalità;
- Attivazione del servizio “Vigilantes
scolastico” da affiancare al lavoro dei vigili urbani al momento
dell’entrata e dell’uscita da scuola, soprattutto in riferimento
alla locazione delicata dei divesi plessi scolastici;
- Garantire servizi di orientamento e di sostegno
per gli studenti, con la collaborazione delle istituzioni
scolastiche, delle Associazioni presenti sul territorio per
garantire la permanenza nel ciclo formativo e la lotta alla
dispersione scolastica;
- Collaborare insieme con le altre istituzioni per
migliorare l’efficienza dei servizi per l’impiego, anche
attraverso la definizione e l’offerta di percorsi formativi
individuali;
- Inserire nel piano dell'offerta formativa
redatto dalle insegnanti tutti quei corsi finanziati dal Comune
svolti all'interno delle nostre scuole;
- Partecipare in maniera attiva alla definizione
della programmazione delle attività didattiche delle scuole;
- Inserimento di una figura professionale come uno
psico-pedagogo all'interno delle scuole, con l'obiettivo di essere un
elemento di mediazione fra i ragazzi, le famiglie e le istituzioni
scolastiche;
- Attraverso un maggiore finanziamento, provvedere
alla fornitura dei materiali di facile consumo, necessari al buon
funzionamento delle diverse attività didattiche che si svolgono
anche con l'ausilio di nuove tecnologie;
- Continuare nell'eliminazione delle barriere
architettoniche e nella dotazione degli impianti di sicurezza
necessari in tutti i plessi non ancora adeguati;
- Confermare e se possibile migliorare l'attuale
livello di assistenza di base per i bambini portatori di handicap.
Attività culturali:
Per quanto riguarda le
attività culturali è utile proseguire nel percorso intrapreso dalle
Associazioni già presenti, per rafforzare il senso dell’identità
e dell’appartenenza alla comunità cittadina; occorre continuare a
valorizzare i molti aspetti d’interesse culturale anche in
riferimento alla storia del territorio e dei suoi abitanti con il
coinvolgimento e la partecipazione attiva delle associazioni
esistenti e della Parrocchia (sempre più impegnata in questo
straordinario recupero del patrimonio culturale religioso
Montecalvese ma legato indissolubilmente alle vicende civiche).
Nel contempo, continueranno i lavori e si
favoriranno sempre più le opere di recupero e di restauro del
patrimonio storico ed artistico , per una fruizione allargata dei
beni.
Si dovrà in questo senso continuare la proficua
collaborazione intrapresa più volte con gli Enti di tutela e
possibilmente con l’ausilio di Musei per elevare le proprie
prospettive oltre l’ambito cittadino, garantire un elevato livello
scientifico e qualitativo e continuare un percorso in crescita della
cultura.
Attività sportive
Per quanto riguarda le attività sportive, è
necessario prevedere una diffusione della pratica dello sport “sotto
casa” con interventi diffusi di recupero di aree marginali,
destinando a questo fine aree sottratte ad usi impropri, o con la
realizzazione di spazi attrezzati in aree che ne sono prive. In
questo ambito, la realizzazione della piscina comunale assume più
significati e si rivolge a diverse tipologie di utenza: da un lato la
pratica sportiva e dall’altro come spazio di ritrovo e aggregazione
per il tempo libero.
La fruizione delle strutture sportive non può
essere disgiunta dalla partecipazione alla
progettualità e alla
programmazione dell’attività. Riteniamo quindi sia necessario
creare un livello di coordinamento attraverso la costituzione di una
Consulta sportiva in grado di coinvolgere tutti i soggetti
interessati e di ridare allo sport una valenza che vada al di là del
solo valore agonistico.
Alcune proposte :
- mantenere alto il
livello di attenzione verso lo sport, finalizzandolo soprattutto alla
realizzazione di un'uguaglianza sostanziale tra ragazzi e ragazze
anche in campo sportivo, soprattutto migliorando le opportunità
relative all'incentivazione dello sport femminile;
- potenziare
il polo sportivo con interventi mirati alle strutture già realizzate
(Palestra, Campi da tennis, ecc.);
- manifestazioni sia sportive
che culturali al fine di realizzare, con più compiutezza,
l’aggregazione giovanile del territorio onde consentire un afflusso
di persone che incrementino il settore turistico;
- Potenziamento e riqualificazione delle palestre delle scuole
attraverso la verifica di specifiche collaborazioni anche con
strutture private extra comunali;
- Istituzione di un piccolo ma
funzionale percorso attrezzato per l'esercizio di attività
ricreative e sportive nella pineta Comunale.
Progetto Giovani
I Giovani sono il futuro della nostra
società e meritano particolare attenzione con progetti mirati che
intendiamo rafforzare e ampliare.
Le politiche giovanili
costituiranno un aspetto fondamentale dell’attività
dell’Amministrazione in quanto garanzia di un futuro per la
costruzione del vivere civile. Nei confronti dei diversi aspetti del
mondo giovanile si deve proseguire con progetti di crescita
complessiva che superi le logiche dello scollamento tra i vari
aspetti delle attività giovanili (prevenzione-promozione, sport,
lavoro, tempo libero) unificandole all’interno del Progetto Giovani
e ampliando ulteriormente le collaborazione di gruppi e istituzioni
(Azione Cattolica, Gi.Fra, Polisportiva, ecc.) mettendo a
disposizione ulteriori spazi e opportunità di partecipazione.
Potrebbero inoltre essere sperimentati momenti costanti di
consultazione dei giovani nell’ambito dei luoghi di aggregazione.
Progetto Anziani
Noi intendiamo creare e potenziare laddove già
in atto quelle misure che consentano all’anziano un fattivo
supporto ed impegno nelle attività complementari ai quotidiani ritmi
di vita e nei processi produttivi della società. Questo per evitare
che la vecchiaia diventi una malattia, nel momento in cui l’anziano
smette di sentirsi utile. Nel contempo vanno messe in campo quelle
politiche di tutela del disagio assistenziali per i tanti anziani che
vivono lontano dai parenti più prossimi e che diventeranno sempre
più un problema sociale. In questo contesto l’Amministrazione
Comunale potrà essere solo uno dei soggetti in campo , ma dovrà
farsi carico di essere soggetto propulsivo e coinvolgente verso gli
altri attori dell’assistenza.
Salute e servizi sociali
La politica sociale che si intende attuare, è
quella che segna il passaggio da una concezione tradizionale di
"assistenza" a una concezione di "protezione sociale",
ridefinendo il profilo complessivo delle politiche sociali, e
superando i fondamenti categoriali su cui si regge oggi il sistema
delle politiche sociali. E' quindi necessario trovare un'integrazione
tra servizi e prestazioni con un sistema a più protagonisti, sia
istituzionali (comuni, provincia, regioni, ecc) che appartenenti al
mondo della solidarietà (associazioni, cooperative sociali,
volontariato, ecc.).
Un sistema, insomma, caratterizzato da
livelli essenziali di prestazioni, rivolti in particolare a chi vive
in condizioni di fragilità sociale.
Un sistema di pari
opportunità, connotato da un equilibrio più avanzato fra servizi e
trasferimenti economici.
Un maggiore investimento nei servizi alla
persona anche per favorire lo sviluppo delle nuove forme di
imprenditoria sociale quale occasione di nuova occupazione e
sviluppo. L'obiettivo da raggiungere è il mantenimento e il
miglioramento degli attuali servizi con la ASL in riferimento
soprattutto con i servizi legati al SIR, ma anche per la promozione
di nuovi servizi da realizzare per migliorare i servizi di disagio
sanitario e sociale presenti a più livelli sul nostro territorio
comunale.
Noi per l’ambiente
Recupero Pineta Comunale
Viste le condizioni
precarie nelle quali versa la pineta comunale che in questi ultimi 5
anni di totale inefficienza si sono ulteriormente aggravate
proponiamo una serie di interventi diretti al recupero e alla
rivitalizzazione del nostro patrimonio verde.:
• Convocazione di esperti nel settore botanico e
ambientalistico (es. Direttore ortobotanico di Napoli);
•
Soppressione della processionaria, attuabile attraverso trattamenti
chimici e biologici;
• Collocazione di impianti di illuminazione
per renderla accessibile e usufruibile anche nelle ore notturne ed
evitare bivacchi di ogni genere; Recinzione di tutta l’area al fine
di renderla parco chiuso con videosorveglianza;
•
Sensibilizzazione degli istituti scolastici alla cura e alla
salvaguardia del verde con attività ludico-didattiche.
Recupero delle acque
Montecalvo, ogni anno, soffre nel periodo
estivo la carenza di acqua potabile e i cittadini, in particolar modo
i turisti, vivono un forte disagio. Senza dubbio causa principale di
tale inconveniente è la presenza di un rete colabrodo e
totalmente inadeguata ai bisogni della popolazione. Appare quindi
fondamentale esercitare una significativa pressione sull’Ente
preposto anche con azioni eclatanti tali da sensibilizzare la
controparte a prendere a cuore una situazione ormai insostenibile.
In alternativa potremmo suggerire l’impianto di un nuovo indotto
che lavori in modo parallelo e sostitutivo alla rete idrica
esistente, attingendo acqua da un bacino di raccolta delle acque
sorgive. Il progetto prevede:
• Individuazione delle acque
sorgive utilizzabili;
• Calcolo della portata giornaliera di
ogni fonte;
• Individuazione delle aree da destinare alla
creazione di un bacino di raccolta;
• Nomina di un pool tecnico
per la progettazione e realizzazione dell’opera.
Raccolta differenziata
Infime il problema dei rifiuti che da molto
tempo è oggetto di attenzioni e di polemiche, non ultima quella
relativa alla TARSU con somme richieste ai cittadini che appaiono
inusitate e sproporzionate anche al reddito di taluni nuclei
familiari. La Campana intende percorrere la strada già intrapresa in
altre realtà anche vicine a noi lanciando l’operazione RIFIUTI
ZERO che consisterà in una differenziata spinta con la
destinazione al riciclo di tutti i rifiuti tranne l’umido che sarà
inviate in aree esistenti destinate al compostaggio. In tal modo da
una parte si riuscirà ad eliminare definitivamente i rifiuti dalle
strade e dall’altra si recupereranno risorse utili a ridurre
drasticamente la tanto odiata TARSU.
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