logo
Home arrow Iniziative arrow ARIA NUOVA A MONTECALVO di Mario Corcetto marted́ 07 febbraio 2012
Home
Iniziative
Idee
Documenti
chi siamo
il programma
contatti
ARIA NUOVA A MONTECALVO di Mario Corcetto PDF Stampa E-mail
 
Pagina vista 217    

montecalvo_-_opanorama51.jpg

Un uomo e suo figlio dovevano intraprendere un viaggio. Slegarono l'asino dalla mangiatoia e, prima d'avviarsi, il padre disse al figlio: “tu sei giovane e forte. Hai più vigore di me e puoi camminare a piedi. Io, invece, che sono più vecchio cavalcherò l'asino”. Quindi partirono. Mentre erano ancora a pochi passi dalla casa il padre udì alcuni vicini che tra di loro commentavano: “Bella cosa: lui a cavallo e il povero figlio, piccolo e nell'età della crescita, a piedi!” Il padre, sensibile alle critiche della gente,riconsiderò la scelta iniziale: scese dall'asino e quindi fece montare il figlio. Ripresero il cammino e poco oltre incontrarono un altrocrocchio di persone che, visto il gruppo che giungeva, a mezza voce commentarono: “ Ti sembra giusto ed educativo per il ragazzo cavalcare l'asino mentre il padre, il capo di casa, cammina a piedi? Che rispetto si insegna alle nuove generazioni?” Fu così che il padre, deciso a non “far parlare” la gente, salì pure lui sull'asino. Un po' più avanti altri due paesani li videro arrivare e,senza curarsi di non farsi udire, commentarono fra loro: “Povero asino! Per questa salita, sotto il peso di ben due persone deve veramente soffrire molto! Non hanno alcun rispetto per quel povero animale!” Ancora una volta il padre decise di tener conto del biasimo della gente e insieme al figlio scesero dalla cavalcatura e ripresero il cammino tutti e due a piedi, con l'asino tirato per le briglie. Dopo appena qualche centinaio di metri, incontrarono altre persone che, guardandoli divertiti, commentarono: “Ma saranno veramente tocchi?Con un asino a disposizione, camminano tutti e due a piedi!”

 Questa storiella simpatica me la raccontò un anziano Sottufficiale tanti anni fa. Quel saggio Maresciallo, a me molto caro (a dimostrazione che la categoria mi è tutt’altro che invisa!), volle farmi capire quanto sia difficile accontentare la gente e che non sempre è saggio tener conto degli umori delle persone.  continua...

 

La gente montecalvese non fa eccezione: così, nel corso della mia breve permanenza al Paese, durante le feste natalizie, già ho sentito critiche alla nuova amministrazione. Alla quale si contestano tante cose, a cominciare, ovviamente, dalla dichiarazione del dissesto finanziario del Comune, per finire ai provvedimenti per la regolamentazione del traffico e dei parcheggi. Finanche il degrado delle strade rurali è stato fatto oggetto di biasimo!

 

Se è spiegabile un atteggiamento ostile (seppur al momento di dubbia fondatezza) da parte di chi ha come ruolo istituzionale l'opposizione politica, si fa fatica, invece, ad accettarlo quando esso proviene da coloro a cui questo ruolo non è delegato e possono far prevalere la forza della ragione sulle logiche di fazione.

 

Non trovo ragionevole avversare Pizzillo. Non è ragionevole e neppure utile. Non adesso, perlomeno. Non dopo solo sette mesi di consiliatura a sovranità limitata, imbrigliata dalla scarsità di risorse disponibili e dalla molteplicità delle problematiche che sono state ereditate. Non si può rinfacciare il dissesto a chi, obtorto collo, l'ha dovuto solo certificare e dichiarare nell'interesse del Paese. Sì, proprio nell'interesse del Paese! Perché il “dissesto” è un male necessario per porre un punto fermo da cui ripartire. E' la terapia necessaria per circoscrivere il tumore ed agevolare l'intervento del chirurgo per la guarigione del paziente.

 

Perchè non soffermarsi, invece, con spirito costruttivo e liberi da condizionamenti a valutare le non poche cose positive che, nonostante tutto, sono state già realizzate? Si provi, ad esempio, a considerare questi fatti:

 

Ø  Avevate mai sentito dire che un amministratore rinunci ai propri emolumenti? E che, magari, li destini all'alleggerimento della spesa delle famiglie? Pizzillo ed i suoi hanno fatto così.

 

Ø  A meno che non si voglia contestare loro un “guasto al paesaggio”, visto che le baracche per i terremotati fanno parte del colpo d'occhio su Montecalvo dall’Anno di Grazia 1962, si deve prendere atto che è stata individuata la soluzione per la rimozione dei containers di via Dante e per  una sistemazione dignitosa per tutti coloro che da trent'anni vi abitano. A questi cittadini meno fortunati sono state destinate le casette asismiche tolte a chi non ne aveva più diritto; case pubbliche sottratte finalmente a quel commercio clandestino che le ha viste passar di mano più e più volte sotto gli occhi di generazioni di amministratori distratti.

 

Ø  Sono state individuati locali idonei per riportare alcuni uffici nell'ambito della casa comunale, ed è stato quindi possibile rilasciare gli immobili condotti in regime di locazione dalComune e che costavano ai montecalvesi 10.000 € all'anno (pari al reddito annuodi due pensionati sociali).

 

Ø  Per la prima volta sono stati assegnati dal Comune incarichi professionali a molti giovani laureati montecalvesi, senza far questioni di vicinanza politica. Mentre è noto che, per prassi consolidata, in passato, l'attenzione degli amministratori verso i giovani neolaureati si limitava al vuoto presenzialismo alla manifestazione “Adhonorem terrae montis calvi”: poi ognuno a casa!

 

“Piccoli” fatti (e non parole!) che, sicuramente,non basteranno ad innescare un boom economico né a rimpinguare le anemiche casse del comune. Tuttavia, essi rappresentano messaggi civici, segnali di fermezza e saldezza morale: solide fondamenta per l'opera di ricostruzione acui si intende mettere mano. Indicazioni che si rivolgono, in maniera trasversale, a chiunque avverta la necessità di un riscatto e abbia voglia di partecipare al processo di rinnovamento morale e materiale del nostro Paese.

 

Se destano sorpresa o diffidenza, se si prestano a battute o a sbrigative considerazioni superficiali del tenore “sono altri i problemi di Montecalvo!”, se vengono giudicati con ostentata superiorità, sappiate che ciò accade solo per colpa di chi è abituato a far dietrologia spicciola, alla ricerca dell'interesse nascosto dietro ogni atto, pensiero, azione; di chi non conosce la gratuità dei gesti; di chi non concepisce l’impegno onesto nella gestione della cosa pubblica.

 

Perciò, ai miei concittadini dico: svegliatevi! Guardate che un fatto grande sta avvenendo a Montecalvo: il Paese potrebbe definirsi a ragione in pieno rinascimento. L'amministrazione Pizzillo sta chiamando i montecalvesi a raccolta. Sta restituendo, con il buon esempio, credibilità alle istituzioni locali.

 

Ha dato inizio ad un vero e proprio lavoro culturale, prima che politico, per cambiare una situazione tanto pregiudicata.

 

Non prendetevi la responsabilità di stroncare gli entusiasmi di questa Amministrazione: le conseguenze sarebbero gravi e ricadrebbero tanto sulle presenti quanto sulle future generazioni.

                                                                                  Mario Corcetto 


Riporta questo articolo sul tuo sito Invia ad un amico

Commenti utenti (0) File RSS dei commenti

Nessun commento postato

Aggiungi il tuo commento



mXcomment 1.0.8 © 2007-2012 - visualclinic.fr
License Creative Commons - Some rights reserved
Vai alla precedente versione del sito